Il Museo della Parrocchia Maria SS. Annunziata custodisce preziose testimonianze della fede e della storia della comunità di Comiso.
Tra le sue collezioni si trovano opere d’arte sacra, paramenti liturgici, documenti e oggetti che raccontano secoli di devozione e vita religiosa.
Il museo nasce con l’intento di valorizzare il patrimonio spirituale e culturale della parrocchia, offrendo a fedeli e visitatori un luogo di incontro tra arte e fede.
Per visitare il nostro museo virtuale puoi cliccare qui
































































I parimenti sacri sono abiti liturgici utilizzati durante le celebrazioni religiose. La loro presenza in questo museo ha una grande rilevanza, dato che rappresentano l’evoluzione della tradizione liturgica della chiesa

Il Quadro di Luigi la Nuza è incorniciato in una cornice barocca, il volto è caratterizzato da lineamenti espressivi e una luce soffusa. Abbiamo un uomo in comunione con il divino, immerso in preghiera.

Questo Reliquiario di Bottega Catanese è un esempio di lavorazione di argenteria barocca questo oggetto è destinato a contenere e custodire reliquie di santi e martiri

Il reliquiario di San Nicola, realizzato in argento sbalzato, è un’opera di grande valore artistico e religioso, proveniente da una bottega palermitana della seconda metà del XVIII secolo. L’argento sbalzato, una tecnica che consiste nel modellare il metallo a partire da una lastra sottile, conferisce all’oggetto una luminosità raffinata e una consistenza tridimensionale che enfatizza la maestria degli artigiani siciliani dell’epoca

Questo manufatto è una riproduzione in oro della cupola della chiesa, realizzata con estrema cura dei dettagli architettonici. L’oggetto presenta una struttura a tamburo sormontata dalla piccola lanterna, finemente modellata. La superficie è decorata con microinserti e lavorazioni a rilievo, che richiamano i motivi ornamentali originali

La Raggiera di Gesù Risorto è un raffinato elemento ornamentale in metallo dorato, caratterizzato da un ricco gioco di raggi che si irradiano da un nucleo centrale, simbolo della gloria e della luce divina. La superficie presenta decorazioni a rilievo estremamente dettagliate, con motivi floreali, angeli e intrecci ornamentali tipici dell’arte sacra locale.

Questa preziosa Rosa in oro è un raffinato manufatto realizzato con grande maestria artigianale. I petali, modellati e sovrapposti con estrema attenzione ai dettagli, riproducono con fedeltà la forma naturale del fiore, simbolo di amore, purezza e devozione. La superficie dorata, lucida e riccamente lavorata, conferisce alla rosa un aspetto luminoso e ornamentale

L’opera raffigura Santa Maria Maddalena, una delle figure più significative del Nuovo Testamento. Il dipinto, realizzato su tavola, presenta la santa in posizione frontale, vestita con abiti riccamente decorati e avvolta da un’aura di solenne spiritualità.
Nella mano destra tiene il vaso degli unguenti, simbolo iconografico distintivo che richiama il gesto della donna che unge i piedi di Cristo e, soprattutto, il ruolo di Maddalena al sepolcro la mattina di Pasqua

Questo dipinto raffigura la Santissima Trinità, uno dei soggetti più profondi e simbolici della tradizione cristiana. Al centro della composizione, Dio Padre è rappresentato come un anziano dalla lunga barba bianca, avvolto in ricche vesti e seduto in posizione regale. Accanto a Lui siede Cristo Risorto, riconoscibile dalla croce e dalla postura solenne, mentre la colomba dello Spirito Santo discende dall’alto irradiando luce divina.

Il secchiello per l’acqua benedetta è un elegante manufatto liturgico in metallo, utilizzato durante le celebrazioni per contenere l’acqua destinata ai riti di aspersione. L’oggetto presenta una forma emisferica, armoniosa e robusta, sorretta da un manico finemente lavorato. Il manico è impreziosito da dettagli decorativi in rilievo e da una piccola catena che collega l’impugnatura al corpo del secchiello, evidenziando la cura artigianale con cui è stato realizzato.

Questo simulacro in cartapesta rappresenta la figura di Maria SS. Annunziata e dell’angelo realizzata secondo la tradizione artigianale tipica dell’Italia meridionale, dove la cartapesta veniva ampiamente utilizzata per la creazione di statue processionali leggere ma riccamente dettagliate. Abbiamo inserti dorati che donano luminosità e sacralità alla scena

La Tela dell’Annunciazione, attribuita a G. La Leta, raffigura il momento in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia a Maria il mistero dell’Incarnazione. In alto, l’angelo appare in volo, con ali spiegate e un gesto solenne che sottolinea l’importanza dell’evento; in basso, la Vergine è raffigurata mentre interrompe la lettura delle Sacre Scritture, colta in un atteggiamento di umile ascolto e meditazione.

La tela raffigura la scena dell’Annunciazione, con l’Arcangelo Gabriele che si presenta alla Vergine Maria per annunciare il mistero dell’Incarnazione. L’angelo, avvolto da vesti fluide, indica la discesa dello Spirito Santo rappresentato dalla colomba in alto.
Maria è raffigurata in atteggiamento di ascolto e meditazione, illuminata da delicati contrasti di luce

La tela raffigura San Gaetano in adorazione del Bambino Gesù, accolto tra le braccia di _. La scena è caratterizzata da toni caldi e morbidi chiaroscuri che esaltano la dolcezza delle figure, dagli angeli ai volti dei protagonisti. Il santo è rappresentato con espressione umile e devota, mentre la Madonna e il Bambino emanano un clima di serenità luminosa. L’opera, ricca di dettagli armoniosi, riflette la profonda spiritualità e la tradizione dell’arte sacra locale.

Tronetto in argento sbalzato con elementi in rame dorato, di bottega palermitana.
Manufatto liturgico finemente decorato, con rilievi ornamentali e inserti dorati ottenuti tramite fusione. La cura dei dettagli e la ricca lavorazione riflettono l’abilità delle botteghe siciliane dell’epoca.

Anelli appartenuti agli Arcidiaconi Battaglia, Ruscica e Lomonaco, utilizzati come distintivo del loro ufficio ecclesiastico.

Pannello della Via Crucis raffigurante la Deposizione di Cristo.
La scena mostra il corpo di Gesù deposto dalla croce, circondato dalla Vergine Maria, da san Giovanni e dalle pie donne. Il dipinto, caratterizzato da toni intensi e da un forte coinvolgimento emotivo, fa parte dell’antica serie della Via Crucis un tempo collocata all’interno della chiesa.

Bambinelli in cera di fine Ottocento.
Raffigurazioni del Bambino Gesù modellate in cera e ornate con corone, gioielli e decori floreali. Questi manufatti, caratterizzati da espressioni delicate e da una ricca cura dei dettagli, erano utilizzati per la devozione domestica e nelle celebrazioni del periodo natalizio, riflettendo una tradizione artigianale molto diffusa tra XIX e XX secolo.

Bandiera del Gesù Risorto, tessuto ricamato in filo d’oro.
Frammento di antica bandiera processionale, decorato con motivi floreali e ricami in oro. Utilizzata nelle celebrazioni pasquali dedicate al Cristo Risorto, testimonia la ricchezza delle tradizioni liturgiche locali e la finezza delle lavorazioni tessili dell’epoca.

Statuetta di San Giuseppe, avorio scolpito (fine XIX secolo).
Piccola scultura raffigurante San Giuseppe con il Bambino, realizzata in avorio e caratterizzata da una finissima cura dei dettagli. Conservata sotto campana in vetro, testimonia la devozione popolare e l’abilità degli artigiani ottocenteschi nel lavorare materiali preziosi.

Tela raffigurante San Liborio in adorazione.
Il dipinto mostra San Liborio inginocchiato dinanzi alla Vergine con il Bambino, in un’atmosfera devota e raccolta. La scena è arricchita da dettagli simbolici, come il libro aperto e gli elementi liturgici, e riflette la sensibilità pittorica delle botteghe locali tra XVIII e XIX secolo.

Statuetta di Papa Giovanni XXIII, bronzo patinato.
Raffigurazione del pontefice in atteggiamento benedicente, caratterizzata da un modellato essenziale ma espressivo. La scultura mette in evidenza i tratti gentili e il sorriso tipico di Giovanni XXIII, ricordato come “il Papa buono”. Un manufatto devozionale moderno che celebra la sua figura e il suo messaggio di pace.

Ostensorio in argento sbalzato e fuso, dorato, con vetri colorati.
Ricco ostensorio liturgico caratterizzato da un’ampia raggiatura dorata, motivi ornamentali finemente lavorati e figure angeliche alla base. La teca centrale, incorniciata da vetri colorati, è sostenuta da un fusto decorato che evidenzia la maestria delle botteghe siciliane del primo XIX secolo. Manufatto di grande pregio, destinato all’esposizione eucaristica.

Realizzato nella seconda metà del XVIII secolo,
elegante ostensorio caratterizzato dal simbolo del pellicano, emblema cristiano del sacrificio e dell’amore di Cristo. Realizzato in argento sbalzato con elementi fusi, presenta una raggiatura ricca e dinamica e una base finemente decorata. La qualità dell’esecuzione e la ricercatezza dei dettagli riflettono la maestria delle botteghe messinesi del Settecento.

Ostensorio dei Cappuccini, argento sbalzato con parti dorate a fusione.
Pregevole ostensorio caratterizzato da una ricca raggiatura dorata e da una base elaborata con figure angeliche. La teca centrale, finemente incorniciata, è sostenuta da un fusto decorato che mette in risalto la maestria delle botteghe messinesi del Settecento. Manufatto liturgico di grande valore, utilizzato per l’esposizione eucaristica.

Orecchini in oro con pietre rosse e lavorazione filigranata.
Elegante paio di orecchini realizzati in oro inciso e filigranato, impreziositi da piccole pietre rosse incastonate al centro. La ricercatezza dei dettagli floreali e la finezza dell’esecuzione testimoniano l’abilità delle maestranze orafe siciliane dell’epoca.

Monete spagnole e ispanoamericane in oro.
Set di monete provenienti dall’area spagnola e latino-americana, coniate in oro e caratterizzate da stemmi, figure allegoriche e simboli nazionali. La finezza dell’incisione e il valore storico-numismatico testimoniano i legami commerciali e culturali dell’epoca, oltre all’importanza dell’oro come valuta di prestigio.

Medaglione di Maria SS. Annunziata, smalto blu e montatura in metallo dorato.
Pregevole medaglione devozionale con monogramma mariano inciso su fondo in smalto blu, racchiuso in una montatura dorata riccamente decorata. L’ornamento, probabilmente parte di un apparato processionale o di un paramento liturgico, testimonia la forte devozione alla Vergine Annunziata e la raffinatezza delle maestranze orafe locali.

Progetti originali della basilica.
Riproduzioni storiche dei disegni architettonici della facciata della basilica, realizzati in epoca di costruzione. I progetti mostrano la struttura originaria, le proporzioni e gli elementi decorativi pensati dai progettisti, costituendo una preziosa testimonianza dell’evoluzione architettonica e dell’identità storica dell’edificio sacro.

Progetti originali della Basilica di Maria SS. Annunziata, attribuiti a G.B. Vaccarini (Cascione).
Disegni architettonici storici raffiguranti l’impianto originario della basilica, con particolare attenzione ai prospetti laterali e alla composizione della facciata. Le tavole, attribuite all’architetto Giovanni Battista Vaccarini, documentano la fase progettuale dell’edificio.

Progetto originale della Basilica di Maria SS. Annunziata (prospetto e cupola).
Disegno architettonico storico raffigurante il prospetto principale della basilica e la grande cupola centrale. La tavola documenta l’impianto monumentale progettato, con le proporzioni della facciata, il ritmo delle aperture e la struttura della cupola.

Incensiera in metallo lavorato, con trafori e decorazioni a sbalzo.
Tradizionale thuribolo liturgico composto da coppa, coperchio traforato e catene per l’oscillazione durante i riti. Le decorazioni a sbalzo e gli elementi traforati permettono la fuoriuscita del fumo d’incenso, creando giochi di luce durante la celebrazione. Un manufatto di pregio, testimonianza della cura e dell’arte delle maestranze liturgiche dell’epoca.

Orecchini in oro con pendenti lavorati e piccole pietre colorate.
Coppie di orecchini realizzati in oro con lavorazione cesellata e pendenti mobili, impreziositi da pietre decorative. La finezza delle incisioni e i motivi floreali testimoniano la raffinatezza dell’oreficeria tradizionale siciliana e il gusto ornamentale dell’epoca.

Raccolta di gioielli donati come ex voto, tra cui cammei, medaglioni e collane in oro finemente lavorato. Ogni pezzo rappresenta un segno di devozione e gratitudine verso la Madonna Annunziata, testimonianza della pietà popolare e dell’alto valore simbolico attribuito a questi ornamenti. Le lavorazioni raffinate e le pietre decorative riflettono la tradizione orafa siciliana.

Giglio in metallo dorato, lavorazione a sbalzo e cesello.
Elemento decorativo raffigurante un ramo di gigli, simbolo di purezza e tradizionalmente associato alla figura di San Giuseppe. Realizzato con grande cura nei dettagli, presenta petali e foglie modellati a sbalzo, arricchiti da incisioni che ne esaltano le venature naturali. Parte di un apparato liturgico o processionale, testimonia l’abilità delle maestranze artigiane locali.

Formelle raffiguranti la scena dell’Annunciazione, con l’Arcangelo Gabriele che si rivolge alla Madonna. Una formella è mostrata nella sua versione dipinta, mentre accanto è esposto lo stampo utilizzato per la realizzazione dei rilievi. L’insieme testimonia le tecniche artigianali tradizionali impiegate nella produzione di oggetti devozionali legati al culto di Maria SS. Annunziata.

Fazzoletto ricamato con filo dorato.
Pregiato fazzoletto devozionale realizzato con ricami in filo dorato e motivi floreali in rilievo. La lavorazione a rete e le frange decorative testimoniano l’abilità delle ricamatrici locali e l’uso di materiali preziosi nelle vesti liturgiche e negli ornamenti sacri. Un manufatto raffinato, legato alle tradizioni processionali e alla devozione popolare.

Preziosa corona in metallo dorato, composta da stelle, elementi floreali e un piccolo angelo pendente. Realizzata come ex voto dai Comisani residenti a Tunisi nel 1889, rappresenta un dono di gratitudine e devozione verso la Madonna Annunziata. L’accuratezza dei dettagli e la raffinatezza della lavorazione testimoniano l’impegno e la fede della comunità emigrata.

Croce processionale in argento, riccamente decorata con raggi e motivi ornamentali, realizzata con tecnica a sbalzo e arricchita da elementi fusi. Al centro è presente il Cristo crocifisso, modellato con particolare cura nei dettagli. Datata 1737, appartiene alla tradizione delle botteghe messinesi, note per l’alto livello tecnico e la raffinatezza delle loro opere sacre.

Croce d’altare realizzata in legno e ricoperta da sottili lamine d’argento lavorate a sbalzo, con dettagli decorativi e raggi che enfatizzano la figura del Cristo crocifisso. Alla base sono presenti ulteriori elementi scolpiti e ornamenti tipici della tradizione palermitana del Settecento. Manufatto di grande pregio, destinato alla liturgia solenne.

Coppia di corone realizzate in lamina d’oro lavorata a traforo, impreziosite da pietre colorate incastonate. Il profilo riccamente decorato e i motivi floreali stilizzati testimoniano la cura artigianale tipica delle produzioni del secondo Novecento. Manufatti destinati alla Vestizione e all’apparato devozionale.

Raffinata corona realizzata in oro lavorato a sbalzo e cesello, decorata da eleganti motivi fitomorfi e volute barocche. La struttura è impreziosita da pietre colorate incastonate, che ne sottolineano la forma e il valore devozionale. La croce sommitale, anch’essa in oro, completa la composizione, rendendo l’opera un esempio di alta oreficeria sacra destinata alla vestizione e agli apparati liturgici mariani.

Elegante corona realizzata in argento finemente lavorato, caratterizzata da volute barocche, elementi fitomorfi e piccole testine angeliche modellate a rilievo. La struttura aperta, ricca di trafori e decorazioni, è impreziosita da pietre policrome incastonate lungo l’intero profilo.
Sulla sommità è presente una croce in argento, che completa la composizione e ne enfatizza la funzione devozionale.

Preziosa corona decorativa realizzata dalla storica bottega fiorentina Brandimarte, rinomata per la lavorazione dei metalli nobili. Il manufatto è composto da un ricco intreccio di fiori, foglie e elementi vegetali modellati a sbalzo, che creano un motivo continuo e armonioso.
L’opera, interamente realizzata in argento lavorato a mano, presenta una struttura leggera ma altamente dettagliata, tipica della tradizione orafa fiorentina.

Chiave liturgica in metallo dorato, caratterizzata da un’elegante impugnatura decorata con motivi fogliati e volute barocche. È accompagnata da un nastro cerimoniale in seta, finemente ricamato a mano con filati dorati.
Le decorazioni presentano simboli eucaristici come grappoli d’uva, foglie di vite e motivi floreali, oltre a un emblema centrale stilizzato. Il manufatto veniva utilizzato durante le funzioni del Triduo Pasquale per la custodia del Santissimo Sacramento nel Repositorio.

Elegante cornice liturgica realizzata in argento sbalzato e cesellato, opera di manifattura palermitana. La struttura presenta ricchi motivi decorativi barocchi: volute, elementi fitomorfi, conchiglie e piccoli putti modellati a rilievo, tipici della produzione argentea siciliana.
Al centro è collocata la carta Gloriae, contenente le preghiere recitate dal sacerdote durante la celebrazione della Messa.

Elegante cornice liturgica realizzata in argento sbalzato e cesellato, opera di manifattura palermitana. La struttura presenta ricchi motivi decorativi barocchi: volute, elementi fitomorfi, conchiglie e piccoli putti modellati a rilievo, tipici della produzione argentea siciliana.
Al centro è collocata la carta Gloriae, contenente le preghiere recitate dal sacerdote durante la celebrazione della Messa.

Descrizione Cartae Gloriae Bottega Palermitana

Composto da cotta in lino con ampio pizzo lavorato a mano e sovrani in tessuto damascato color cremisi. Il completo include una mantelletta in lana chiara con ricca bordura ricamata in filato metallico dorato, decorata con motivi vegetali e arabeschi tipici della tradizione tessile siciliana.
Completano l’insieme la stola dalle finiture in oro filato e il tradizionale collare con cordone e pendaglio, elementi distintivi dell’abito corale, utilizzato nelle funzioni liturgiche solenni.
Il paramento testimonia l’alto livello artigianale delle botteghe tessili meridionali e il prestigio ricoperto dal canonicato all’interno del capitolo ecclesiastico.

Campana liturgica in ottone fuso e cesellato, con corpo liscio impreziosito alla base da un ricco fregio ornamentale a motivi fitomorfi e volute, eseguito con lavorazione a cesello.
Il manico è modellato a figura stilizzata, concluso superiormente da una conchiglia barocca decorativa, elemento ricorrente nell’arte sacra meridionale. L’insieme mostra equilibrio tra semplicità funzionale e gusto ornamentale, tipico della produzione artigianale per uso liturgico.

Calice liturgico in ottone dorato, lavorato a sbalzo e cesello.
La coppa presenta un ricco decoro fitomorfo a motivi di fogliami e volute, che prosegue lungo il nodo centrale e culmina nella base fortemente movimentata, caratterizzata da un marcato andamento rocaille. L’intero manufatto esprime un gusto decorativo dinamico e scenografico, tipico delle produzioni ispirate al barocco siciliano.

Coppia di calici liturgici in ottone dorato, lavorati a sbalzo e cesello.
Le coppe presentano una caratteristica decorazione a fogliami intrecciati e motivi fitomorfi, che si ripete sul nodo centrale e sulla base. Il fusto, tornito e arricchito da elementi rocaille, conferisce al manufatto una forte plasticità e un’impronta decorativa tipica dell’area siciliana.
La struttura è fortemente movimentata: la base lobata, i riccioli e la fitta ornamentazione testimoniano una produzione artigianale attenta al dettaglio, destinata a funzioni liturgiche ma anche devozionali ed espositive.

Calice liturgico in ottone dorato, lavorato a sbalzo e cesello.
La coppa presenta un raffinato motivo ornamentale con scene figurative stilizzate e decorazioni a festoni, mentre il nodo centrale, di forma schiacciata, è arricchito da motivi geometrici e fitomorfi. La base a sezione poligonale con superfici rigate e bordi perlati è tipica della produzione tardo-ottocentesca.

Calici liturgici in ottone dorato, realizzati con tecnica a sbalzo e cesello.
La coppa presenta una ricca decorazione a motivi fitomorfi e floreali che si sviluppano in fasce ordinate, mentre il nodo sferico è ornato da piccoli elementi cesellati che ne facilitano la presa. La base, a profilo misto, combina elementi vegetali e forme lobate tipiche della produzione devozionale tardo-ottocentesca.

Bussolotto per elemosine in legno rivestito da lamine d’argento sbalzato e cesellato, realizzato presso bottega palermitana nel 1765.
Le superfici metalliche sono ornate da una ricca decorazione figurativa: sulla faccia principale compare la Madonna col Bambino in trono, affiancata da santi e putti in atto di venerazione. Le altre facce presentano motivi angelici, scene sacre minori e dettagli ornamentali come corone, cherubini e rosette, tipici dell’iconografia devozionale siciliana del Settecento.

Coppia di bugie in argento sbalzato e cesellato, impreziosite da motivi floreali e decorazioni a volute tipiche della produzione siciliana tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il piattello presenta ricchi elementi ornamentali realizzati a sbalzo, mentre il fusto e il bocciolo porta-candela sono modellati con forme morbide e leggere evoluzioni barocche. Il manico, finemente cesellato, rivela una lavorazione attenta ai dettagli e all’eleganza dell’insieme.

Brocca e catino in argento sbalzato e cesellato, caratterizzati da un profilo elegante e da un’ampia vasca scanalata. Il bordo è decorato con un fregio fitomorfo continuo, realizzato con fine cesello, mentre la brocca presenta un corpo slanciato, con beccuccio modanato e ansa a filo ricurva. La lavorazione, sobria ma raffinata, testimonia una produzione di alto livello artigianale.

Bozzetto preparatorio realizzato con tecnica mista (tempera e/o pastello su carta), attribuibile alla mano del pittore Cascone, autore delle tele definitive oggi conservate nella chiesa. Il bozzetto presenta due scene sacre, tratte dalla Passione di Cristo, caratterizzate da una forte espressività delle figure, posture drammatiche e toni cromatici smorzati, dominati da rosa, viola e azzurri.

Bozzetto scultoreo realizzato in creta modellata (o gesso patinato), progettato come studio preliminare per la realizzazione di un portone monumentale a pannelli figurati. L’opera è suddivisa in più formelle narrative, ciascuna caratterizzata da un fitto dinamismo compositivo e da figure dal forte impatto espressivo.

Statua devozionale raffigurante il Bambino Gesù in trono, destinata a esposizione liturgica o processionale. La figura è seduta su un trono ligneo dorato, riccamente decorato, e indossa una sontuosa veste in tessuto prezioso con ricami metallici, pizzi e applicazioni in filigrana. L’abbigliamento è completato da una mantellina cerimoniale e da calzari lavorati.
Il Bambino porta sul capo una corona regale in metallo dorato, impreziosita da smalti, elementi floreali e pietre colorate. Nella mano destra impugna uno scettro processionale, mentre nella sinistra regge un globo stilizzato o altro attributo regale

Moneta commemorativa emessa dallo Stato della Città del Vaticano, con valore nominale di 500 Lire, realizzata in argento e custodita nella sua confezione originale in velluto blu con bordi dorati.
La moneta celebra il
come indicato dall’iscrizione riportata sulla base dell’astuccio.
La scena raffigura la Natività di Maria, rappresentata secondo iconografia sacra tradizionale: Sant’Anna distesa dopo il parto, figure femminili che assistono e il neonato Maria avvolta in fasce. La composizione è resa con tratti sottili e modellazione lineare tipica delle emissioni celebrative vaticane della seconda metà del XX secolo.
Non visibile nelle immagini, ma generalmente nelle emissioni vaticane coeve compare lo stemma papale del pontefice regnante e l’indicazione dell’anno di coniazione.